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venerdì 18 settembre 2009

Afghanistan:è giusto continuare così?




Se i governi internazionali la chiamassero guerra all'Afghanistan, forse ci sarebbero meno dibattiti inutili in tv, e i cittadini comprenderebbero meglio cosa sta succedendo realmente.
Ma tutti gli organi di stampa continuano a chiamarla missione di pace, incasinando come al solito le menti degli ascoltatori.
Comunque per chi non lo avesse capito bene, questa è una guerra, e se analizziamo bene quante nazioni vi partecipano, potremmo quasi chiamarla guerra mondiale, anche se si svolge in uno stato ben preciso, vi partecipano contingenti da tutto il mondo.
Ma su che base le forze internazionali dovrebbero proteggere un governo illegittimo, consacrato dai brogli elettorali?
Forse, perché in realtà stiamo partecipando ad una guerra personale degli Usa, e tutte le nazioni che hanno bisogno o paura di loro, sono costrette a partecipare senza fare domande, ma eseguendo gli ordini.
E' una guerra inutile questo è vero, ma è facile parlare così quando si è seduti su un divano, non bisogna mai dimenticare che noi siamo gli spettatori, ma questo non è un film, i protagonisti sono lì, migliaia di padri e di figli che rischiano quotidianamente la propria vita.
La cosa più amara, sono i media , che parlano di questa sporca guerra, solamente quando avvengono tragedie irreparabili, come l'attentato che ha ucciso i nostri sei militari, i quali chissà quanti attentati passati erano riusciti ad evitare, senza però che nessuno ne parlasse, ma si sa da noi le notizie hanno lo scopo di distogliere e alterare la realtà.
Ora dovremo subire programmi e approfondimenti, con i soliti politicanti, che fingendosi commossi, e citando frasi ad effetto cercheranno di speculare sull'ennesima tragedia.
Ma perché nessun giornalista non fa questa domanda ai nostri politicanti:"Visto che crede che sia giusto partecipare come burattini alle guerre espansionistiche degli USA, perché non fa arruolare suo figlio?"
Credo che questa domanda non la sentiremo mai fare a nessuno, anche perché se qualcuno mai si permettesse non lavorerebbe mai più!
Comunque questo non può' essere il momento della polemica, ma deve essere soltanto il momento del cordoglio e del ricordo delle vittime, visto che chi come me è contrario a questa guerra deve rispettare chi vi partecipa, coloro che svolgono un lavoro che in molti non faremmo, sperando che con il tempo la situazione internazionale possa migliorare, e che tutti i nostri ragazzi possano tornare al più presto dalle loro famiglie.






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